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Test di cittadinanza australiana: struttura, soglia di superamento e come studiare

Come è strutturato il test di cittadinanza australiana secondo le fonti ufficiali: 20 domande, 45 minuti, solo in inglese, con la regola delle cinque domande sui valori e del minimo di 15 su 20. Include il libretto di riferimento e un piano di studio pratico.

La risposta in breve

Il test di cittadinanza australiana è in inglese e ha 20 domande a scelta multipla, da svolgere in 45 minuti. Secondo la pagina ufficiale del Dipartimento degli Affari interni (Home Affairs), per superarlo bisogna rispondere correttamente a tutte e cinque le domande sui valori australiani e ottenere almeno 15 risposte corrette su 20 in totale. Le due condizioni valgono insieme: avere 15 risposte giuste non basta se una delle domande sui valori è sbagliata.

Le basi del test sono il libretto ufficiale « Our Common Bond » e le quattro aree di studio indicate nella pagina di preparazione. Il test pratico pubblicato dal Dipartimento è solo un esempio: le domande reali sono diverse.

Il libretto ufficiale è il riferimento principale

« Our Common Bond » è il materiale di riferimento ufficiale per il test di cittadinanza. Il Dipartimento indica che tutte le domande del test si basano su questo libretto. Per questo, prima di qualsiasi altro materiale, conviene leggere il libretto e segnare i passaggi su cui si fanno più errori.

Il test si svolge solo in inglese. Chi ha un’altra lingua in casa deve quindi prepararsi anche sul lessico inglese, non solo sui contenuti. Secondo i dati del censimento 2021 dell’Australian Bureau of Statistics (ABS), le lingue non inglesi più usate in casa erano il mandarino (2,7%), l’arabo (1,4%), il vietnamita (1,3%), il cantonese (1,2%) e il punjabi (0,9%). Questi dati mostrano quali lingue sono diffuse, ma non dicono nulla sul livello di inglese dei singoli candidati.

Le quattro aree di studio

La pagina ufficiale di preparazione elenca quattro aree di studio. La prima riguarda l’Australia e la sua popolazione. La seconda riguarda le convinzioni democratiche, i diritti e le libertà. La terza riguarda il governo e la legge. La quarta riguarda la comprensione e l’adesione ai valori australiani, basati su libertà, rispetto e uguaglianza.

Queste aree sono un modo utile per organizzare lo studio. Non sono però una copia del libretto e non indicano il numero di domande per ciascuna area nel test reale, che il Dipartimento non specifica nella fonte disponibile.

Valori australiani: dichiarazione ufficiale e domande del test

La dichiarazione sui valori australiani è pubblicata dal Dipartimento sul sito ufficiale dell’immigrazione e della cittadinanza. Nomina il rispetto per la libertà e la dignità dell’individuo; la libertà di religione, compresa la libertà di non seguire una religione particolare; la libertà di espressione e la libertà di associazione; l’impegno verso lo Stato di diritto, secondo cui tutti sono soggetti alla legge e devono rispettarla; la democrazia parlamentare, in cui le leggi sono decise da parlamenti eletti dal popolo e prevalgono su norme religiose o laiche incompatibili; la parità di opportunità indipendentemente da genere, orientamento sessuale, età, disabilità, razza od origine nazionale o etnica; l’idea di « fair go », fatta di rispetto reciproco, tolleranza, compassione per chi è nel bisogno e parità di opportunità; e l’inglese come lingua nazionale e come elemento importante di unità della società australiana.

Conviene distinguere tre cose che si confondono facilmente. La dichiarazione è un testo ufficiale da leggere con attenzione. Il libretto è la fonte su cui si basano le domande del test. Il sito Australian Values è un progetto editoriale indipendente, con spiegazioni proprie. Quando una spiegazione del sito e un testo ufficiale non coincidono, il sito usa come riferimento il testo ufficiale.

Le cinque aree tematiche usate sul sito sono gruppi di apprendimento editoriali. Non sono i cinque valori ufficiali e non sono le cinque domande sui valori del test. Non vanno quindi studiate come un elenco completo di ciò che il test chiede.

Il test pratico: a cosa serve e a cosa non serve

Il test pratico pubblicato dal Dipartimento è un esempio. Le domande reali sono diverse. Serve a capire il formato: 20 domande a scelta multipla e 45 minuti. Permette anche di esercitarsi a gestire il tempo, perché i candidati possono rispondere in qualsiasi ordine, saltare una domanda e tornarci dopo.

Il Dipartimento precisa anche che non approva né raccomanda corsi esterni di preparazione. Chi sceglie un corso privato dovrebbe quindi verificare da solo che i contenuti siano coerenti con il libretto ufficiale.

Le domande di esercizio pubblicate sul nostro sito sono originali e non sono domande ufficiali del test. Non riproducono né anticipano la banca domande ufficiale. Gli scenari illustrativi sono ipotetici e non costituiscono consulenza legale né garantiscono alcun esito.

Un piano di studio pratico

Un modo semplice per organizzare lo studio è questo. Prima leggete il libretto « Our Common Bond » dall’inizio alla fine. Poi create una scheda per ciascuna delle quattro aree di studio. Annotate in ogni scheda i termini che non conoscete in inglese. Rileggete la dichiarazione sui valori e confrontate ogni valore con il passaggio corrispondente del libretto. Solo dopo fate il test pratico ufficiale, cronometrando i 45 minuti. Infine rivedete le risposte sbagliate e tornate al passaggio del libretto che le spiega.

Immaginiamo un candidato, solo come esempio, che sbaglia spesso le domande sulla democrazia parlamentare. Un modo per migliorare è rileggere quella parte del libretto, poi riassumerla con parole proprie in inglese, senza guardare il testo. Ripetere questo esercizio su ogni area aiuta a riconoscere le formulazioni che il test può usare.

Cosa non è ancora chiaro in questa guida

Questa guida non copre le modalità di prenotazione, le tariffe, le regole per ripetere il test o il numero di posti disponibili. Non sono informazioni verificate in queste fonti. Per questi aspetti, controllate direttamente le pagine ufficiali del Dipartimento degli Affari interni prima di prendere decisioni.

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